MIRAN PECENIK's PRESS
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15/04/1996
Azienda Banca

Trasparenza su Internet



Sono almeno due i punti di forza che caratterizzano la presenza della Banca di Credito di Trieste su Internet: l'offerta di servizi informativi multilingue per l'utente bancario; l'ottica di cooperazione informativa con la concorrenza per garantire un miglior servizio al cliente. Due peculiarità che non potranno assolutamente sfuggire a chi deciderà di curiosare tra le pagine elettroniche dell'azienda friulana. Certo di home banking non si parla neanche per l'istituto di credito triestino. Come tutte le altre banche italiane, Trieste non ha ancora osato avvicinarsi alle transazioni elettroniche. La motivazione è sempre la stessa e riguarda la sicurezza. "Nella crittografia, e più in generale nei dispositivi di sicurezza, come i sistemi firewall di gestione e controllo degli accessi, si sono fatti molti passi avanti, precisa il responsabile dei sistemi informativi Miran Pecenik, ma non esiste ancora uno standard universalmente riconosciuto. E poi l'Italia è molto indietro in tema di legislazione sulla sicurezza".


L'avventura su Internet della banca triestina comincia nel settembre del 1995 dopo una fase passata a curiosare sui web di mezzo mondo per prendere spunti. La scelta di fondo su come impostare il sito si delinea quasi immediatamente: usare Internet non tanto per mettersi in vetrina con pagine che parlino di prodotti e servizi della banca, ma cercare di fornire informazioni utili agli utenti bancari. Informazioni che non sempre sono facili da reperire. L'azienda decide di appoggiarsi a un provider locale, Enter collegato a Unisource. Il 13 settembre la partenza ufficiale con un'ottantina di pagine che in sei mesi arrivano a 200. Oggi le visite sulle home pages della banca triestina sono diverse migliaia al giorno e provengono da oltre 50 Paesi.

Numerose sono le cose interessanti che si possono trovare sulle pagine elettroniche della banca giuliana. Per esempio il manuale elettronico, un corposo blocco di informazioni che dà libero accesso a tutto ciò che un utente bancario dovrebbe, o comunque vorrebbe sapere: quali documenti sono necessari per aprire un conto corrente, i numeri verdi da chiamare in caso di furto o smarrimento della carta di credito, quali sono le spese accessorie che bisogna sostenere quando si accende un mutuo. Sempre all'interno del manuale elettronico è possibile visionare facsimili di assegni circolari, compilare moduli per fissare appuntamenti con la banca o per richiedere una carta di credito. Le informazioni riguardano molti paesi esteri. Si possono per esempio avere dettagli sulla diffusione dei sistemi Pos in Ungheria piuttosto che avere notizia delle carte di credito più diffuse in Slovacchia. "Parecchie pagine sono tradotte in inglese, sloveno e croato, racconta Pecenik.

In realtà uno degli obiettivi che intendiamo raggiungere attraverso Internet è accrescere la nostra visibilità verso i Paesi dell'Est. Siamo una piccola banca ma lavoriamo molto nel campo delle attività creditizie per l'import-export tra l'Italia e le nazioni dell'Est".

Altra peculiarità del sito Banca di Credito di Trieste, le pagine on line per il listino dei cambi e le banche italiane presenti su Web. Servizi molto apprezzati e unici nel loro genere tanto che in questi mesi diversi provider e varie società hanno creato un link a queste due pagine. Tra l'altro ormai qualunque azienda di credito decida di sbarcare su Internet ne dà comunicazione, tramite ovviamente la rete, all'azienda triestina per essere inserita nella lista. "Abbiamo intenzione di fare molto di più, precisa Pecenik, soprattutto per favorire la cooperazione informativa tra le banche, indispensabile per migliorare il servizio al cliente".

Altro grosso blocco di informazioni presenti sulle home pages della banca triestina, quello in tema di trasparenza bancaria. Il livello di dettaglio è molto elevato: per ogni singolo prodotto o servizio bancario c'è l'indicazione sulle commissioni, gli oneri, le spese e quant'altro il cliente dovrebbe sapere prima di eseguire un'operazione bancaria. Per fare un esempio, entrando nella pagina riguardante i bonifici in partenza in Italia, si hanno informazioni sugli importi delle commissioni (con indicazione anche della cifra spettante per il recupero delle commissioni Abi in caso di bonifici documentati), sul mercato di giorni della valuta di addebito e sulle altre condizioni bancarie. L'idea è piaciuta molto a Istinform, tanto che le pagine sulla trasparenza della Banca di Credito di Trieste verranno riprese da altre banche legate a Istinform.

Ovviamente con interventi di personalizzazione sulle condizioni per i clienti.

L'accordo prevede che ogni azienda di credito che utilizza le home pages sulla trasparenza indichi che si tratta di un copyright della Banca di Credito di Trieste e inoltre, nel momento in cui sta per sbarcare su Internet con queste pagine, ne dia comunicazione all'azienda giuliana. La banca triestina assicura poi un link con siti finanziari nel mondo: ci si può collegare ad esempio con Visa, avere informazioni sulle prospettive dell'electronic money o avere notizia delle presenze su Internet di utenti residenti in Friuli. Ci sono poi informazioni di tipo più tradizionale, come la dislocazione territoriale delle agenzie, gli indirizzi dei corrispondenti esteri e ovviamente le notizie sui prodotti e servizi della banca. Per chi volesse fare shopping nell'area di Trieste e dintorni, si può accedere all'elenco, per categoria merceologica, degli esercizi commerciali friulani, clienti della banca, dotati di Pos.

Questi, in sintesi, i contenuti del sito Banca di Credito di Trieste. Ma dietro le quinte, dietro la facciata delle pagine elettroniche colorate, ci sono alcune grosse questioni da risolvere. Innanzitutto fare in modo che il progetto si leghi sempre più alla realtà aziendale, all'operatività giornaliera. In questo senso si sta dedicando molto tempo all'integrazione tra i progetti Internet e Intranet, quest'ultimo rivolto all'utilizzo delle reti telematiche per esigenze interne. Diverse le iniziative intraprese: è stato attivato un sistema di posta elettronica su Netscape e il progetto di ristrutturazione del sistema informativo aziendale, appena avviato, verrà gestito su web, con gli aggiornamenti in tempo reale apportati dai vari componenti del team di lavoro, visibili da tutti i dipendenti. Inoltre ogni addetto ha accesso alle home pages che l'azienda ha lanciato su Internet.



Un team per il cyberspazio

"Nessuno o quasi ne parla, ma mettere in piedi un progetto Internet non è la parte più difficile, rivela Miran Pecenik, responsabile dei sistemi informativi della Banca di Credito di Trieste. Il bello viene dopo, quando bisogna gestirlo: l'aggiornamento delle pagine, le risposte in tempi rapidi alla posta elettronica, le soluzioni grafiche che vanno rivisitate, i problemi tecnici che possono insorgere. Io vedo almeno quattro figure professionali indispensabili per gestire tutto questo. Un webmaster con funzioni di coordinatore, un ricercatore di siti che vada in giro per il cyberspazio e tenga sempre aggiornata l'azienda sulle novità, un programmatore esperto del protocollo di base Html (Hypertext mark-up language), un esperto di grafica e comunicazione. I primi mesi facevo tutto io, lavorando spesso anche la sera fino a tardi. Ora per fortuna sono stato affiancato da un tecnico e da un grafico. E' già un passo avanti".






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