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.net - Aprile 1997
INTERNET AL LAVORO

di Michele Ficara

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Banche anno zero

Transazioni on-line: la banca entra in Rete. Michele Ficara (mig@augustea.it) ci propone in nuovi commerci virtuali con annessi e connessi.


Scottante attualità: in Italia stanno nascendo siti destinati al commercio in rete e tutti accomunati dal medesimo problema: come gestire in tempo reale una transazione economica sicura.

Ciò preoccupa anche i potenziali acquirenti che chiedono al commerciante virtuale oltre ai prezzi convenienti, garanzie totali di sicurezza e di riservatezza dei loro pagamenti.

Fino a oggi, tranne qualche tentativo statunitense di borsellino elettronico virtuale come quello gestito dalla First Virtual (http://www.firstvirtual.com), non è stato possibile tradurre in pratica questa grande aspettativa mediante l'utilizzo di una comune carta di credito.

Sembrerebbe invece che il mondo bancario, con una velocità fino a ora sconosciuta, abbia subito imboccato la strada di Internet, tanto che oggi è facile trovare il sito della propria banca in rete. Per gli interessati è da segnalare l'encomiabile lavoro effettuato da Miran Pecenik (della Nuova Banca di Credito di Trieste) che raccoglie in un sito costantemente aggiornato (http://www.nbctkb.it/) tutte le apparizioni in rete dei vari istituti di credito nazionali e di realt? collegate a questo ambiente.

Ma quello che interessa è la risposta la seguente domanda: è finalmente possibile per un commerciante virtuale garantire nel proprio sito la modalità di pagamento sicura sopratutto senza doversi accollare gravosi investimenti economici?

La risposta è: finalmente si. Sono praticamente operativi i famosi acconti sul S.E.T. (Secure Electronic Transaction system) che definiscono gli aspetti pratici della questione per tutti coloro che ne vorranno usufruire. Quindi con procedure definite e certificate. Inanzitutto necessita un Software Commerce Server (per esempio presso: http://www.fibronica.it/prod/softw-.html) che dovrà essere installato sul computer dove risiede il sito e che permetterà anche una gestione di un sito web molto avanzata sia in termini di grafica che di gestione delle referenze e del listino.

All'interno di questo andrà inserito il plug-in (un modulo software) che abiliterà la modalità di pagamento sicuro mediante la transazione in tempo reale dell'importo dell'acquisto e il successivo trasferimento di liquidi dal conto del cliente a quello del negoziante. Per ottenere tale modulo il commerciante dovrà recarsi presso la banca dove è attualmente intrattenuto il proprio rapporto fiduciario e farne espressa richiesta: l'istituto di credito attiverà una pratica similare a quella di rilascio di un comune Pos. I costi di avviamento sono molto contenuti e principalmente corrisposti percentualmente sul valore economico delle transazioni che verranno richieste all'ente certificante e che risulteranno dall'estratto conto mensile. Da ciò si desume il grande interesse del mondo bancario nel fare decollare l'iniziativa, garantendo nel contempo un alto indice di affidabilità a questo nuovo canale commerciale. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici vanno però sottolineate alcune particolarità fondamentali di questo sistema di pagamento. Inanzitutto il sistema per criptare i dati da trasferire è a prova di bomba mediante l'utilizzo di chiavi RSA a 128 bit, tra le più sicure al mondo. In secondo luogo i dati della transazione sono assolutamente riservati, ovvero il commerciante non verrà a conoscenza del numero della carta di credito, bensì entrerà in posesso dell'importo solo dopo l'autorizzazione elettronica della banca. Inoltre sull'estratto conto personale dell'acquirente non comparirà l'indicazioine sulla natura del bene acquistato, ma solo gli estremi della transazione e il relativo importo.

Pertanto con una sola semplice operazione verrà certificata la copertura della carta di credito il trasferimento del denaro dal cliente al commerciante che dovrà solo attendere l'accredito della propria banca. Esistono anche indicazioni sul rilascio all'utenza di un nuovo P.I.N. (Personal Identification Number) riservato a transazioni su Internet a tutti coloro che ne facciano richiesta almeno per un iniziale periodo di test. In questo caso i tempi sono maturi per lo sviluppo su scala planetaria di un commercio elettronico evoluto che permetta sonni tranquilli ad acquirenti e negozianti virtuali nonchè un grande futuro a questa iniziativa. Il testimone passa ai commercianti che dovranno velocemente adeguare i loro siti: rimanete sintonizzati su queste pagine, prossimamente analizzeremo i suggerimenti migliori.